Level 2.

Il BIM collaborativo,quello vero.

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I nuovi traguardi del BIM

 

Tre livelli. Uno più importante degli altri.

Il BIM può essere fatto in diversi modi, per diversi obiettivi, a diversi livelli.
Ma solo dal secondo è considerabile BIM vero: perché i processi di collaborazione che prevede portano al progetto l’efficienza per cui il Building Information Modeling è nato.
In Italia il mondo della progettazione sta iniziando a fare sul serio.
I migliori sono già passati al secondo livello.

Level 1

BIM Solitario

Il Level 1, o Livello 1, di maturità del BIM è il processo entry-level con il quale si approccia la modellazione tridimensionale e integrata alle informazioni. A questo livello generalmente ogni professionista lavora in solitaria (da qui la definizione “Lonely BIM”) e basando il proprio modello su standard progettuali e grafici pone le basi per la collaborazione con altri stakeholder, ma si ferma prima della proficua collaborazione. In  questa fase il progettista integra generalmente solo le discipline di propria competenza.

Level 2

BIM Collaborativo

Al Level 2, o Livello 2, il processo BIM è nella piena efficacia. Ogni stakeholder sviluppa il modello BIM della propria disciplina e lo integra con le altre condividendolo in un Common Data Enviroment (Ambiente di condivisione dati). Il progetto viene sviluppato seguendo gli standard, i protocolli e i processi di condivisione della PAS inglese o della UNI italiana, sulla base dei quali viene impostato e sviluppato ogni singolo elemento del progetto.

Per il Level 2 non è più sufficiente saper utilizzare i software per creare progetti BIM solitari. È necessario sciluppare i modelli in base ai processi collavorativi.

Level 3

BIM Condiviso

 

Al Level 3 tutti gli stakeholder lavorano contemporaneamente e in tempo reale sullo stesso modello, in condivisione. A causa degli attuali limiti tecnologici e legali, il Level 3 non è ancora utilizzato se in pochi casi, e comunque all’interno della stessa realtà aziendale. Il lavoro condiviso infatti richiede l’uso di formati aperti per geometrie e dati, come IFC e COBie, tutt’oggi ancora lontani dal livello di efficienza richiesta dal BIM.

 

L’importanza del Level 2

Il Level 2 è attualmente, sia in Italia sia all’estero, il livello BIM esecutivo più maturo.
Il primo nella scala a essere realmente BIM perché in grado di arrivare all’efficienza per la quale il processo è stato pensato e sviluppato. Se adottato integralmente permette di limitare al massimo i difetti di progettazione, la ridondanza di dati, lo spreco di risorse, gli eccessi di produzione, i tempi di attesa, e consente di ottenere un miglioramento produttivo continuo ed esponenziale. È un processo efficiente che moltiplica l’efficienza.

In base agli Usi del modello

A livello di fruizione, inoltre, il cliente ottiene un immediata estrapolazione di ogni tipo di informazione prevista dagli Usi del modello decisi nel contratto, sui quali si basa l’intero sviluppo Level 2, facilitando la gestione dell’immobile e delle risorse ad esso collegate.

I più grandi progetti

Per questi motivi, tutti i più grandi progetti BIM attuali in Italia e all’estero sono sviluppati al Level 2: le discipline vengono sviluppate in modelli tridimensionali/informativi coordinati, che convergono all’interno di un solo modello federato.

Gli stakeholder si attengono a standard, norme processi e e direttive comuni, sia per l’intero progetto, sia per ogni singolo elemento costruttivo che ne fa parte, sviluppato seguendo gli stadi dei LOD. Al Level 2 la collaborazione si attua in un ambiente di condivisione dati e informazioni, chiamato CDE (Common Data Enviroment) o AcDat (Ambiente di Condivisione Dati, UNI 11337).

Nuove competenze

Creare un progetto Level 2 richiede quindi competenze di alto livello non solo sugli strumenti software, che non possono più essere usati in modo solitario o generico, ma anche sugli standard collaborativi, sulle normative e sulla condivisione in un CDE/AcDat. L’uso  isolato non è utile al sistema, e ne mina l’efficienza. Rimane un processo estremamente inadatto e oneroso.

Per questo motivo, chi non è in grado di lavorare al Level 2 è automaticamente escluso in partenza dai progetti che lo prevedono. Dal collaboratore dello studio di progettazione fino al fornitore dei prodotti, in un progetto BIM di questo tipo tutti devono saper lavorare in modo collaborativo, pena l’inefficienza virale in tutta la filiera.

Migliori opportunità professionali

Partecipare a un progetto Level 2 significa quindi sapersi rapportare con tutti gli standard e le procedure che ne definiscono l’esecuzione: BEP o Capitolati Informativi/Manuali di gestione informativa, processi collaborativi, standardizzazione e regole di sviluppo, efficientamento dei file, CDE.

Il progetto e i componenti BIM vanno sviluppato secondo tali specifiche, basandoli sugli Usi del modello, che possono essere anche profondamente diversi da progetto a progetto. L’uso di librerie già pronte non semplifica il processo ma, anzi, richiede un adattamento spesso più oneroso dello sviluppo ex-novo.

Per la progettazione BIM di Level 2 non è più sufficiente saper creare “progetti e componenti 3D con informazioni”.

Con l’avvento del BIM Level 2 nei grandi progetti italiani ed esteri è finita l’era dei software utilizzati per la progettazione solitaria. Niente, dalla personalizzazione dei componenti fino ai workflow disciplinari, può essere affrontato senza basarsi innanzitutto sul processo collaborativo, sugli standard e sugli Usi del modello che di volta in volta richiede.
Saperlo fare significa ricavarsi un nuovo livello di opportunità professionale.

Non faremo BIM
se non al Level 2.

Non nei workshop Route 4.

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Il nuovo livello della formazione sul BIM. Il secondo, il più importante.

 

Le proposte AM4 sono sempre perfettamente allineate con le reali esigenze del mercato. Lo è il MasterKeen, il nostro corso più importante, e lo sono i workshop Route 4.
Il mercato della progettazione BIM richiede l’uso degli strumenti in regimi collaborativi.
Insegnare i soli software non basta più. Per questo Route 4 è già al livello successivo.

Route 4  è uno spin-off AM4

Route 4

Corso Promessi Sposi 23d
23900 Lecco
Tel. +39.0341.259233
info@route4.it

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